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Le 20 lampade del design italiano

L'illuminazione in una casa è fondamentale e contribuisce a creare l'atmosfera ideale per ogni ambiente.

Le lampade più famose, quelle dal look intramontabile e senza tempo sono sempre attuali e bellissime.

vediamo insieme quali sono le lampade di design più famose al mondo:


1) Lampada da terra Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni - 1962

Questa geniale lampada da terra ideata dai designer Achille e Pier Giacomo Castiglioni è uno dei design emblematici più imitati e la sua nascita ha dato origine a diverse versioni.

La robusta base è realizzata in marmo di Carrara, noto anche come "oro bianco", materiale molto apprezzato e utilizzato soprattutto dagli scultori.

Dalla base in marmo, del peso di circa 50 kg si estende un elegante arco di lucido acciaio inox che termina con un paralume semisferico, ispirato al design dei lampioni.

Tuttavia, la sintesi visionaria di genialità, semplicità e perfezione è emersa in risposta all'esigenza di una lampada a sospensione che potesse illuminare un tavolo senza dover forare il soffitto.


2) Nesso di Giancarlo Mattioli - 1967

Progettata da Giancarlo Mattioli e dal Gruppo Architetti Urbanisti Città Nuova, negli anni '60, Nesso è un'icona internazionale del design futuristico e democratico.

Fu una meraviglia dello stampaggio ad iniezione termoplastico in ABS, quando fu introdotto per la prima volta nel 1967, portando così materiali e metodi industriali negli ambienti domestici e d'ufficio.

Le sue curve iconiche si snodano in un vero e proprio oggetto da collezione, un pezzo espressivo di grande calibro e fama internazionale.


3) Atollo di Vico Magistretti - 1977

L'Atollo, è un mito, è un'icona: uno dei simboli più accettati nel mondo del design, uno dei pochissimi prodotti che tutti riconoscono e chiamano per nome.‎

Disegnata da Vico Magistretti nel 1977, nel 1979 vince il Compasso d'Oro e da allora entra a far parte delle collezioni permanenti dei maggiori musei di design, ma entra anche a far parte dell'arredamento di moltissime case.

Il segreto consiste probabilmente nella costruzione geometrica delle sue forme: il cono sul cilindro e sopra a tutto la semisfera.‎ Scultura luminosa cui nulla è possibile togliere, nulla è possibile aggiungere.‎ E che è impossibile imitare.‎


4) Tolomeo di Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina - 1989

La Tolomeo è un best seller del brand Artemide, declinato in molteplici versioni.

Ispirata alle classiche lampade a molla, coniuga una forma tradizionale e intramontabile a tecnologie e materiali innovativi, con un colpo di scena: ogni suo componente può diventare a sua volta una lampada indipendente.


5) Battery di Ferruccio Laviani - 2015

Battery è l’abat-jour dalle dimensioni contenute, la cui grande innovazione è data dal fatto che è 100% ricaricabile tramite una semplice spina elettrica e può vivere in autonomia fino a 8 ore. Questo le consente di essere spostata con grande facilità: ideale dunque per il contract, l’utilizzo in caffè o ristoranti all’aperto.


6) Eclisse di Vico Magistretti - 1967

Eclisse è una lampada iconica è un equilibrio all'avanguardia tra forma e funzione, design e utilità.‎ La base del concetto sta nella sua funzionalità di regolazione dell'intensità della luce attraverso il suo paralume interno rotante che "eclissa" la sorgente luminosa.‎

Infatti, con un involucro esterno fisso e un involucro interno mobile, la lampada può fornire luce diretta o diffusa.‎

Lampada da tavolo, può anche essere montata a parete.‎

Corpo in metallo verniciato disponibile nei colori bianco, rosso o arancione con interruttore on/off.‎


7) Lampadina di Achille Castiglioni - 1972

Lampadina è la lampada da tavolo disegnata da Achille Castiglioni in occasione dell’inaugurazione dello showroom Flos a Torino nel 1972.‎

La sfera Globolux in vetro trasparente è parzialmente sabbiata per permettere di scegliere tra un flusso di luce diretta o diffuso, a seconda di come si posiziona la lampada, ed è avvitata su un portalampada in bachelite con interruttore incorporato, fissato a sua volta su una base in alluminio anodizzato, attorno a cui è possibile arrotolare il cavo elettrico in eccesso.‎‎

La base ricorda nella forma quella di una bobina cinematografica, che pare Castiglioni tenesse sul tavolo del suo studio in attesa dell’idea giusta.‎ Quando arrivò l’occasione, trasformò quindi la bobina in una base di appoggio in cui avvolgere il filo e nascose nella base anche un foro che permette di appendere la lampada alla parete.‎

Il portalampada è disponibile in due versioni, nero e arancione.‎


8) Dalù di Vico Magistretti - 2005

Dalù è la riedizione della lampada degli anni sessanta disegnata da Vico Magistretti, esprime lo spirito del nostro tempo.‎ È proposta in diversi colori e finiture pur conservando l’inconfondibile design originario.‎ La lampada è composta da una scocca in materiale termoplastico stampata.‎


9) Sonora 490 - OR di Vico Magistretti - 1976

La storia di Sonora è la storia di una forma geometrica pura, la semisfera, perseguita da Magistretti per quasi trenta anni come un’ossessione e declinata in numerosi materiali e dimensioni.‎

Nata nel 1976 in alluminio tornito raggiungeva già la dimensione di 100 centimetri, nel 1990 viene proposta in vetro soffiato acidato e nel 2003 in metacrilato.‎ Quest’ultima variante tocca, tre anni dopo, la straordinaria misura di 133 centimetri ponendosi come dimostrazione di eccezionalità tecnologica.‎

Lampada a sospensione, a luce diretta e diffusa, in PMMA soffiato.‎

Finitura: bianco coprente esterno, foglia d'oro interno.


10) Tizio Micro di Richard Sapper - 2002

Lampada da scrivania orientabile a luce diretta appartenente all'iconica collezione Tizio disegnata da Richard Sapper per Artemide.‎‎

Si tratta di una lampada alogena estremamente funzionale con una testa orientabile che permette grande flessibilità e un'emissione diretta sui piani di lavoro.‎

20W | 153lm | 3000K


11) Cindy di Ferruccio Laviani - 2009

La Cindy è la tipica lampada da tavolo degli anni '70, rivisitata per forma e colore.

E' composta da un cappello conico e da una base sferica, che scende a goccia, viene proposta in un'ampia gamma di tonalità metallizzate, tutte coprenti.


12) Lampada da terra Costanza di Paolo Rizzato - 1986

Costanza è l’archetipo dell’eleganza moderna.‎ Il diffusore in policarbonato è sostenuto dalla struttura in alluminio su due soli punti di appoggio.‎


13) Luce a sospensione Hope di Paolo Rizzatto, Francisco Gomez Paz - 2009

Si tratta di una lampada a LED a luce diretta e indiretta in policarbonato, che reinterpreta in chiave moderna il grande lampadario a corona con cristalli a goccia della tradizione, grazie all’utilizzo di materiali contemporanei e a una produzione tecnologicamente all’avanguardia.‎

La lampada, leggera e scomponibile, è realizzata con una struttura in acciaio lucido e bracci in policarbonato trasparente, a cui sono agganciati tante sottili lenti Fresnel, sempre in policarbonato: questi elementi vanno a sostituire idealmente i cristalli nella loro funzione diottrica (con il vantaggio di avere un peso decisamente minore) e sono in grado di moltiplicare la luce della sorgente luminosa, ricreando così un effetto magico, fatto di tanti piccoli riflessi che si diffondono nell’ambiente.‎

Il nome della collezione si ispira a quello del diamante omonimo, famoso proprio per il suo taglio fatto di tante sfaccettature in grado di riflettere la luce.‎ La lampada a sospensione Hope è disponibile in quattro configurazioni, con diametro da 61 cm a 200 cm.‎

La collezione di lampade Hope include anche le versioni da parete, soffitto e da terra.‎


14) Miss Sissi di Philippe Starck - 1991

La lampada da tavolo Miss Sissi del brand Flos è la rielaborazione, in chiave moderna, di un classico degli anni ’20: l’abat-jour.

Si può dire che Philippe Stark propone con materiali nuovi e un design contemporaneo quello che è l’archetipo dell’oggetto d’arredo da comodino.

La struttura ingloba la fonte luminosa che così si tinge del colore del paralume.

Miss Sissi è un classico nel classico: un’innovazione che resta fedele all’originale.


15) Starled di Al berto Meda e Paolo Rizzatto - 2001

Starled la lampada da tavolo leggera ed elegante, con corpo in metacrilato trasparente o metallizzato e testa (luminosa) verde o blu.

E' priva di cavo elettrico e alimentata da tre batterie inserite alla base, a renderla unica è la sua natura di candela tecnologica, che produce una luce atmosferica con un solo led ad altissima intensità.


16) Nuvola di Denis Santachiara - 2005

Nuvola è una lampada in poliestere a sospensione in soffice tessuto ignifugo a emissione di luce diffusa. La struttura interna in metallo verniciato bianco è equipaggiata con un motore collegato ai sostegni portanti che permette al diffusore di fluttuare.

E' una lampada per lo più scenografica.


17) Daruma di Sergio Asti - 1968

Lampada esposta al Museum of Modern Art di New York, Daruma nasce nel 1968 su progetto di Sergio Asti, si tratta di una lampada da tavolo la cui realizzazione è semplice e rigorosa: un vaso sferico sormontato da una piccola calotta.


18) Gun di Philippe Starck - 2005

Apparecchio di illuminazione da tavolo o da terra a luce diretta e luce d'ambiente.

Corpo in alluminio pressofuso sovrastampato con polimero ad iniezione e finitura galvanica in oro lucido 18K.‎ Diffusore in carta plastificata nero opaco serigrafata oro internamente.‎ Sul cavo è presente il dimmer elettronico che consente la regolazione a step dell’intensità luminosa.‎


19) Snoopy di Achille Castiglioni, Pier Giacomo - 1967

Lampada da tavolo a luce diretta e intensità luminosa variabile.

E’ composta da una base cilindrica in marmo bianco, su cui è bloccato, attraverso il portalampade, un disco di cristallo trasparente.

Questo elemento in cristallo è di notevole spessore, è forato e molato per sostenere un riflettore leggero in alluminio verniciato con tre fori superiori per il raffreddamento.

La lampada, apparentemente mostra un volume non equilibrato, è in realtà molto stabile, per la corretta distribuzione del peso della base marmorea.

Il nome delle lampada deriva dal cane di Charlie Brown disegnato da A. Shulz.


20) Lesbo di Angelo Mangiarotti - 1967

Lesbo è una lampada da tavolo dal disegno originale e sofisticato, il corpo e diffusore sono realizzati in vetro murano o soffiato-sfumato e la base in metallo lucidato.‎

La sua creazione è dovuta alla collaborazione tra Angelo Mangiarotti e il marchio Artemide, che insieme hanno realizzato una lampada davvero interessante, capace di rappresentare il made in Italy in maniera esemplare.

Il nome Lesbo è un nome importante in quanto fa riferimento all'omonima isola greca in cui visse la poetessa Saffo di cui lui si ispirò.

Questo magnifico oggetto di design possiede una deliziosa forma a funghetto, capace di trasmettere la sensazione di potersi immergere in un bagno di luce rilassante, vivificante e dalle proprietà terapeutiche.



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